Auguri "Réforme"!

Un'edizione speciale per gli 80 anni del giornale dei protestanti francesi

26 marzo 2025

(riforma.it/ve) Il teologo svizzero Karl Barth, oppositore della prima ora al regime nazista, scriveva che “un protestante deve avere in una mano la Bibbia e nell’altra il suo giornale”. Verso la fine della seconda guerra mondiale, i protestanti francesi, resistenti attivi o filosoficamente impegnati, decisero di prolungare la loro azione clandestina con la pubblicazione di un nuovo giornale. È così che Jean BoscAlbert-Marie SchmidtDenise Berthoud e Albert Finet danno vita a Réforme, che fa la sua prima apparizione il 24 marzo 1945.



Il primo numero affermava le sue ambizioni: “La nostra ragion d’essere: combattere anche con pochi mezzi per la Giustizia e la Verità”, scriveva il direttore, Albert Finet, nel suo primo editoriale. Fortemente ispirata dal pensiero di Barth, la squadra dei fondatori riteneva necessario mantenere l’indipendenza del giornale nei confronti dello Stato, ma anche indispensabile intervenire nella vita politica e sociale del paese.

Réforme ha dunque compiuto 80 anni e lo ha fatto con una edizione speciale che comprende una serie di articoli vecchi di 80 anni, ma anche nuovi testi sull’attualità e sull'utilità della testata in questo momento storico, in Francia e nel mondo. Il presidente della Repubblica Emmanuel Macron con un messaggio ne ha sottolineato l'importanza per l'oggi: un giornale che con una “forza morale, intransigente e integra” guarda agli accadimenti con “sguardo lucido”.

Scrive Macron: “Celebrare gli 80 anni del vostro settimanale ci invita a soffermarci su questa storia piena di impegno e speranza. Nutrito dalla fede protestante, ravvivando la luce dell’umanesimo, il vostro giornale voleva capire l’evoluzione e il progresso necessario, non mettere mai a tacere la voce della coscienza, anche se scomoda, non avere mai riposo nel cercare la giustizia e nel trovare la via del vero. Così, il vostro settimanale si è impegnato per la decolonizzazione, l’emancipazione delle donne, la fratellanza in Europa e in tante altre battaglie. Così lavorerà per trovare nuovi equilibri etici tra gli uomini, per costruire legami di progresso tra i popoli, per tessere nuovi rapporti di armonia con la natura. Così, con Jacques Ellul, e altri, il vostro giornale ha portato uno sguardo lucido sul vuoto di senso troppo spesso nato dalle forme moderne della vita sociale.
Un giornale che è stato attento alla rinascita dei nazionalismi, ed è rimasto un focolaio per i dibattiti, le considerazioni, con un gusto profondo per la libertà. Ritengo Réforme indispensabile a questo cammino francese, che dall’Illuminismo oppone la volontà alla fatalità, la cultura alla barbarie. Nel momento dei nostri grandi sconvolgimenti, l’opera di Réforme troverà sicuramente modalità per chiarire, mettere in discussione, difendere con la sua fede e il suo rigore questo spirito di Resistenza. Di fronte ai cambiamenti del mondo, alle minacce alla democrazia e alla libertà di informazione, la Nazione dovrà disporre di questa forza morale, intransigente e intgera, portata dai suoi fondatori, dalle sue grandi firme, dai suoi giornalisti e dai suoi lettori di oggi e di domani”.

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