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Il disegnatore di Lutero

Filippo Cenni, disegnatore italiano, ha realizzato una biografia a fumetti di Lutero pubblicata da Mondadori

in  cultura

Il disegnatore di Lutero

La redazione di "Mangaforever" ha incontrato Filippo Cenni allo stand Mondadori Comics durante il Lucca Comics & Games 2017. Ne è nata una breve intervista sulla sua ultima opera, "Lutero" - che fa parte della collana Ils ont fait l’Histoire dell'editore francese Glénat, pubblicata ora da Mondadori in versione italiana - in cui il disegnatore esprime una interessante prospettiva sul fumetto storico e alcune anticipazioni sui suoi prossimi lavori.

Filippo Cenni ha realizzato le biografie di Ghino di Tacco e del Gattamelata ed è anche archeologo. Come si diventa un disegnatore “specializzato” nel genere storico?
È uno sviluppo che è venuto un po’ da sé. Ho iniziato con dei lavori che erano casualmente la versione italiana di quello che poi ho fatto in Francia, cioè si trattava in buona sostanza di raccontare la vita con una biografia storica e in quel caso [per Ghino di Tacco e Gattamelata - NdA] li ho anche scritti ed il lavoro è stato più complesso mentre per Lutero mi sono limitato al disegno.

Il "Lutero" di Filippo Cenni

Il disegnatore di Lutero
Il disegnatore di Lutero
Il disegnatore di Lutero
Il disegnatore di Lutero

La collana di Glénat prevede una profonda aderenza storica, tanto che i volumi hanno sempre la consulenza di un esperto, Arnold Matthieu nel caso di Lutero. Che rapporto c'è stato con lui?
C’è stato un contatto fin dall’inizio. Le bozze e le tavole venivano sempre supervisionate sia dallo sceneggiatore - in questo caso, Olivier Jouvray - che dallo storico. Devo dire che è stato un aiuto: Arnold Matthieu mi ha indicato un paio di dettagli da correggere e mi ha fornito della documentazione e informazioni molto utili che altrimenti sarebbero state complesse e laboriose da recuperare. È stata una collaborazione molto stretta, però mi è stata comunque lasciata molta libertà.

Più in generale, come si è documentato per il personaggio di Lutero, soprattutto dal punto di vista fisico?
Mi sono ritrovato in un momento storico in cui effettivamente ci sono dei ritratti e dunque mi sono immedesimato anche nei lettori che volevano avere una certa corrispondenza con quelle immagini e ho voluto perciò prendere ispirazione da quei dipinti.
Il problema è stato che con Lutero tutti i ritratti sono stati fatti in una età avanzata: il Lutero che conosciamo è quello che ha più di 40 anni. Allora sono partito dal volto, ma ho cercato di ringiovanirlo ed in questo caso l’ho anche dimagrito - questo perché ci sono delle fonti che lo definiscono “fraticello” - quindi ho immaginato che non fosse una persona troppo imponente dal punto di vista fisico. Sebbene ci sia qualche disegno di Lutero da giovane non sapevo quanto potessero essere attendibili perciò ho insistito sul carattere psicologicamente travagliato del personaggio che si sarebbe riflesso anche dal punto di vista fisico affrontando situazioni tese e quindi non l’ho proprio immaginato “paciocco” come le rappresentazioni più mature.

Festival del fumetto di Angouleme, Segni dei Tempi RSI La1

Il lavoro è stato condizionato dalla necessità di aderire al dato storico?
Direi di no contando che ho una formazione da storico e che prima di dedicarmi al fumetto facevo l’archeologo medievale. Riesco ad entrare in sintonia con lo storico capendo il lavoro che fa e quello che vorrebbe fosse il risultato finale.
Dal mio punto di vista, di disegnatore cioè, cerco di rimanere sempre più possibile fedele a quella che doveva essere la realtà storica anche per quanto riguarda la ricostruzione degli ambienti o degli abiti. E per fare questo, l’aiuto di un esperto è fondamentale.

Il prossimo lavoro sarà un fumetto storico?
Ancora storico! Sto lavorando ad una nuova collana, sempre di Glénat, incentrata sulle grandi battaglie navali curata da un grande autore come Jean Yves Delitte. Il primo volume sarà sulla battaglia di Azio, dunque cambio nuovamente epoca storica e mi ci vuole qualche mese per fare le giuste ricerche in termini di materiali e per entrare nel nuovo “clima”, ma alla fine è molto divertente perché si imparano sempre cose nuove sulla storia. (intervista a cura di Domenico Bottalico; adat. P. Tognina; fonte: https://www.mangaforever.net/476452/filippo-cenni-intervista-al-disegnatore-di-lutero-mondadori-comics-lucca-comics-games-2017)