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Cannes2017: uno sguardo ecumenico sul Festival del cinema

Per la 44esima volta a premiare una pellicola della selezione ufficiale del concorso cinematografico ci sarà una giuria ecumenica, presieduta quest'anno dalla pastora francese Denyse Muller

(ve/nev) Si apre a Cannes la Settantesima edizione del Festival cinematografico di Cannes (Francia) che anche quest’anno ha una sua giuria ecumenica, composta da 6 membri - 3 protestanti e 3 cattolici. Al termine del Festival, sabato 27 maggio, nel corso di una cerimonia ufficiale, si svolgerà la premiazione di uno dei 19 film in competizione.
Dal 1974 la Giuria ecumenica, composta da membri dell’organizzazione protestante INTERFILM e di quella cattolica SIGNIS, premia pellicole con tematiche vicine alla dimensione spirituale e alla condizione degli oppressi, con particolare attenzione per questioni quali la giustizia, la dignità umana, la salvaguardia del Creato, la pace, la solidarietà e la riconciliazione.
A presiedere la giuria 2017 sarà la pastora francese Denyse Muller, vicepresidente di INTERFILM. Tra i membri della giuria il pastore Andreas Engelschalk della Chiesa evangelica della Renania (Germania); il belga Jos Horemans, già presidente SIGNIS Europa; lo spagnolo Benjamín Lorenzo Sánchez, regista e sceneggiatore; la francese Valérie de Marnhac, critica cinematografica; e dall’Italia Gaëlle Courtens dell’Agenzia stampa NEV-Notizie evangeliche della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI).
Domenica 21 maggio la comunità protestante e quella cattolica di Cannes organizzano rispettivamente un culto e una messa in occasione del Festival. A predicare alle 10.15 presso il Tempio protestante della Redenzione sarà il pastore François Clavairoly, presidente della Federazione protestante di Francia (FPF).

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